Enel in serie A... fiat lux!

Esultanza dopo la vittoria

di Fabrizio Pungetti – Uff. Stampa Legadue

E’ finita, e verrebbe da dire che peccato. Perché non ci saremmo mai stancati di notti di basket così.

L’Enel Brindisi è ritornata in serie A, conquistando l’ultimo scalpo sul campo d un nemico orgoglioso, infinito, straordinario come è stata la Giorgio Tesi Group. Proprio questo rende ancora più significativa e di valore la vittoria della squadra di coach Bucchi e sorpattutto meravigliosa, memorabile, da raccontare a tutti, anche a chi non l’ha seguita, questa strepitosa Finale Legadue-Eurobet. Più delle parole potranno le immagini. Che troverete nelle prossime ore su legaduebasket.it in uno speciale che andrà online stasera (la prima parte) e poi domani

Legadue voluto regalare a queste due squadre fantastiche e alle loro tifoserie pazzesche, una piccola chicca, un cameo da tenere nell’album dei ricordi più belli. Così, con la telecamera del nostro Daniele Zampogna, abbiamo seguito gni attimo, ogni particolare, ogni emozione di gara4, filmandoli e immortalandoli ocme meritavano. Un racconto-video personalizzato a entrambe le contendenti e le tifoserie, che, crediamo, farà battere il cuore, anche di chi, quelle emozioni, le ha vissute al Pala Carrara in presa diretta. , Lo abbiamo diviso in tre parti. Il film della gara, i canestri, i colori, le facce dei protagonisti, i sussulti di un palasport percorso da brividi emotivi che sono stati un elettrocardiogramma che ha certificato la buona salute di chi li ha vissuti, gli attimi decisivi che hanno portato all’agognato trionfo dell’Enel Brindisi, capace di avere in momenti diversi sempre qualcuno in grado di ergersi a protagonista trascinatore.

Da quel fenomeno di Jo Gibson, luce di talento puro, che ha abbagliato i play off dell’Enel. Come dire…venne e…fiat lux!
al capitan Ndoja che ha aggredito subito la partita, con la determinazione di quando ragazzino fuggiva dalla guerra in gommone senza sapere dove sarebbe arrivato e cosa lo aspettava, ma con il cuore che ora ha sul campo e con cui si costruito un nuovo futuro. Andrea Zerini e Matteo Formenti, barbe…scaramantiche
Poi, la grinta e la genuina forza di Andrea Zerini (esordiente cresciuto giorno dopo giorno, pupillo di Bucchi che ricorda il lavoro con lui come qualcosa di pari soddisfazione alle vittorie sul campo, plasmato in palestra), con quella barba scaramantica ad esaltarne l’intrepida caparbietà: la sua e quella di Marco Giuri , brindisini finalmente tornato a casa ad indossare la maglia della sua città della squadra del cuore e con essa subito vincitore di Coppa Italia e poi questa promozione, sembrano fiabe vere.
E i colpi finali, micidiali, di Craig Callahan, fino a quel momento dietro le quinte della gara. Ma nache il crescendo di Alex Renfroe nella secodnap arte dela stagiuone e la oslidità di tutto l’anno di Dejan Borovnjak.

E poi le magie di una Pistoia che non si arrendeva mai, come un Gek Galanda ancorap ronto a nuove sfide e con tanta voglia di vicnere, divertendosi tantissimi in questo gruppo (“Uno dei migliori della mia pur lunga carriera per coesione e compattezza”) e arresosi in gara4 solo perchè stremato. Con le zampate di talento di Bobby Jones, la reazione rabbiosa di Dwight Hardy nella ripresa verso uan difesa che migliore non avrebbe potuto essere su di lui, l’energia e il cuore versati su parquet del brasiliano Jonathan Tavernari con quel suo italiano…carioca, solare nelle sue emozioni tanto che alla fine piangeva come un bambino contagiando anche chi gli stava vicino e lo osservava, o come noi quando ci eravamo fatti sotto per intervistarlo: uno che a Pistoia ha trovato una famiglia straordinaria. Poi, la seconda parte dedicata alla grande festa scoppiata sul parquet, proseguita negli spogliatoi , ritornata sul campo del trionfo, in una saga che sembrava nessuno volesse terminare mai. Voce al cuore, alle dediche, alla gioia sfrenata dei protagonisti in maglia biancoazzurra. Ci sono quasi tutti, da coach Bucchi che, elegantemente non lo dice, ma è umanamente comprensibile pensare che questa finale vinta arrivi quando Milano è ferma dov’era anche prima: un Bucchi che dimostra che non è solo coach di ferro e di ghiaccio, ma che sa sciogliersi di fronte alla passione della gente; e poi ci sono i dirigenti, i giocatori che ci hanno travolto con la loro simpatia e voglia di far festa. Giacomo Gurini, che esempio
Poi, la terza parte, ci è sembrata doverosa: un omaggio, un tributo meritato agli avversari sconfitti. A questa Giorgio Tesi Group Pistoia che è caduta in piedi, che in questa stagione indimenticabile, si è alla fine piegata ma non spezzata.. Mancano capitan Toppo e e Giacomo Gurini, due guerrieri esemplari mai n quella bolgia era impossibile raggiungere tutti. E allora ci piace ricordarli qui, anche loro come meritano: il furore esaltante del Guru , in particolare in quei sette minuti da ira di dio in gara3, vero propulsore della vittoria biancorossa, ci resteranno per sempre negli occhi come l’essenza di quello che significa essere grandi campioni dello sport anche se non hai un talento irresistibile, ma un’anima d’oro, come poi Mister Fair Play ha sempre dimostrato, unendo alla correttezza una tenacia granitica.

E’ finita, ma ce la ricorderemo per un pezzo questa Finale Legadue-Eurobet. degno coronamento e suggello di una stagione bellissima che ha confermato una volta di pù la vitalità di questo campionato, vera fucina di basket dove tutti possono crescere per diventare le forze del futuro. Una Finale dove abbiamo ammirato partite equilibratissime, livello competitivo e tecnico alto, grandi coach, grandi americani e anche italiani che giocano, hanno spazio, se lo conquistano e si addestrano come serve per diventare grandi.

Non un caso che le due perle più giovani, militassero, uno, Riccardo Cervi (vincitore del premio Colussi quale miglior Italiano, 21 anni da compiere), nella prima squadra promossa, la Trenkwalder Reggio Emilia, l’altro , Lorenzo Saccaggi (20 anni ancora non compiuti) in una delle due finaliste play off, la Giorgio Tesi Group. Come coach Menetti e coach Moretti, nomi nuovi all’avanguardia, o coach Bucchi, uno dei coach più autorevoli del nostro basket che non s’è fatto problemi di scendere in Legadue carpendone il vero valore. Una Finale e una storia quella dell’annata di Pistoia e Brindisi che passa anche attraverso il ricordo di due personaggi sfortunati ma che sono la prova vivente di come questi fossero due gruppi unici e tutti fossero attaccati a queste maglie: sono Donthe Mathis, che dopo 6 mesi di sofferenza ha voluto esserci a tutti i costi a dare una mano ai compagni arrivati così lontani, e Jimmy Lee Hunter, prima colpito fuori dal campo dalla scomparsa del fratello maggiore, e per lui un papà, e poi dall’infortunio sul più bello, ad un passo dai play off
A lungo in gara4, stavolta con la diretta doverosa di Rai Sport, è sembrato che il tempo si fosse fermato a quella gara3 che sembrava unica e irripetibile nella sua bellezza selvaggia, come a volere donare a chi non le aveva potute vedere l’altra volta in diretta lke stesse vibranti emozioni,. Di nuovo altri clamorosi colpi di scena, battaglie vibranti in ogni angolo del parquet, l’Enel che colpiva con tutta la forza di chi cercava il ko, la Giorgio Tesi Group che reagiva con l’orgoglio di non ci sta. Giocando in modo feroce, fisicamente e anche dialetticamente (fa parte dello spettacolo), senza buonismi che non fanno parte delle sfide sportive, ma con rispetto e lealtà. Emozioni di nuovo travolgenti, scosse elettriche vere, un altro finale rubacuori in un frastuono spacca timpani. Poi, il trionfo dei più forti. Tutto straordinariamente bellissimo.

Appuntamento, dunque, a tra poco (la prima parte stasera, il resto sabato) su legaduebasket.it con questo piccolo cortometraggio dedicato a una finale che ricorderemo e che, magari,
durante l’estate, potremo rivivere riguardando queste immagini.
E’ stato bellissimo, straordinario, è dedicato a tutti.
Nel momento dei saluti ad una stagione esaltante, vogliamo ringraziare davvero tutti quanti ci hanno accompagnato, seguito e regalato emozioni e soddisfazioni. E ora buona fortuna all’Enel Brindisi, un valore aggiunto per Legadue ma l’augurio è che stavolta in serie A possa vivere altre emozioni e gioie così.

Complimenti a tutti . al patron Massimo Ferrarese chen on ha molato dopo l’amara, immediata retrocessione, ai suoi soci, al presidente storico Antoniò Corlianò, fin dal primo giorno vicino ala rinascita del basket brindisino quando ancora era tra i dilettanti, al vice presidente Nando Marino, uomo di passioni vere e anche capace di aggregare, coinvolgere con spinta innovativa com servirebbe sempre più al nostro basket. Complimenti coach Bucchi, al suo vice Davide Michelutti e a tutto il suo staff, a Santi Puglisi che ha ridisegnato la struttura del club, un Santi alla sua ennesima finale (la prima in Legadue, 12 tricolori) senza stancarsi mai, cui ci legano anche anni professionali insieme di grande crescita per il sottoscritto, e una volta tanto, è giusto ricordare anche a chi sta dietro le quinte, che ci piace identificare in Enrica Ignazzi e Giampiero Lofoco, dell’Ufficio Stampa e Comunicazione, interpeti della passione attorno alla loro squadra e di tutta la loro città.

Stesso vale dall’altra parte: complimenti per il presidentissimo, Roberto Maltinti, i suoi soci sotrici Caso, Lucchesi Becciani, Carrara; il general manager Massimo Bulgarelli dalla cui società è cominciata la ripartenza di Pistoia dopo la fine dell’era Olimpia; il direttore sportivo Giulio Iozzelli che ha costruito il gruppo, il team manager Stefano Della Rosa, coach Moretti, il suo vice Fabi Bongi, tutta la sua meravigliosa banda biancorossa, e anche in questo caso a chi lavora nell’ombra, citazione in questo caso per Francesco Petrucci responsabile dell’Ufficio Stampa che ha vissuto la sua prima stagione con l’entusiasmo dell’esordiente e la voglia di crescere..

Ora l’ultimo atto: la FestA al PalaPentassuglia, domenica alle 19.30. Con la Premiazione, la consegna delle medaglie e del Trofeo Eurobet: per gioire tutti insieme attorno a questo amato basket, ma anche per ricordare e aiutare chi vive momenti drammatici della propria vita come chi è stato colpito dl dramma del terremoto, E il basket, la sua gente, una Brindisi ferita essa stessa da un dolore straziante poche settimane fa, siamo sicuri lo faranno nella maniera più generosa.
Ci piace chiudere così: pensando che lassù in cielo , abbiano goduto per questa Finale anche Elio Pentassuglia Claudio Malagoli, Alfredo Piperno, coach Giovanni Papini, protagonisti di un passato glorioso di Brindisi e Pistoia che ci hanno lasciato prematuramente: oggi, Brindisi e Pistoia stanno vivendo anche ne loro nome un meraviglioso presente. No c’è presente, non c’è futuro, non c’è nessuna grande impresa, senza la memoria. E chissà che anche la piccola Melissa non abbia potuto sorridere.
Buona estate a tutti; e un grazie sentito: a Franco Lauro e coach Stefano Michelini , le voci di Rai Sport che ci hanno raccontato con calore e competenza quest’annata stupenda, insieme a Maurizio Fanelli , Edi Demnbinski, Gigio Gresta a completare la squadra insieme ai sempre disponibili coordiantori Alessandro Tiberti e Massimiliano Mascolo (fosse stato per loro non sarebbe certo saltata quella diretta…); a Vincenzo Esposito, avviato alla carriera di coach e volto nuovo e scoperta anche mediatica su E’Tv; a tutte le società, le squadre, agli arbitri, alla stampa, alle tifoserie che ci fanno sentire la loro passione che rende migliore il nostro lavoro.
Buona estate, ancora, ma prima, buona visione del nostro video, e ci ritroviamo presto.
A tutto basket.

15 06 2012 - 22:21