Dalle altre sedi

Si è svolta presso l’hotel Orso Grigio di Carisolo (TN), sede del ritiro montano della Vanoli Braga Cremona, la presentazione dell’ala ucraina Artur Drozdov. La presentazione del giocatore è affidata al D.S. Marco Cabrini: “Innanzitutto mi preme sottolineare la nostra grande soddisfazione nell’essere riusciti a firmare un giocatore del calibro di Artur, capitano dela nazionale ucraina di basket. E’arrivato solo sabato scorso a causa di alcune vicissitudini burocratiche e fin dall’inizio è stato l’obiettivo principale di coach Mahoric. Non è stato semplice portarlo qui in quanto non facciamo le coppe, lui ha sempre fatto molto bene in Europa e quindi non è stato facile convincerlo, ma ora è qui con noi ed è questo quello che conta.”
Subito dopo è il turno di coach Tomo Mahoric:
“Ovviamente sono anch’io molto soddisfatto della scelta di Artur, eravamo abituati a lavorare insieme e sono sicuro di aver portato a Cremona il giocatore giusto per questa squadra. E’forte fisicamente, gioca indifferentemente sia fuori che spalle a canestro ma soprattutto è un giocatore di sistema e difende forte; non avrà nessun problema ad adattarsi, è un’ottima persona e per ottenere i migliori risultati servono le persone migliori. Mi auguro il meglio per lui e per la squadra, adesso deve mettersi alla pari con gli altri ma sono sicuro, conoscendolo, che non ci metterà molto. Bisogna dare il giusto tempo a tutti per amalgamarsi, le prossime partite serviranno soprattutto a questo, proverò diversi quintetti in quanto il risultato è l’ultima cosa che mi interessa, queste partite di precampionato serviranno soprattutto da allenamento, spero che i tifosi capiscano questo.”
Ed ecco Artur Drozdov: “Penso che quello italiano sia un ottimo campionato, sono contento di essere allenato da una persona che conosco, Tomo è stato decisivo in questa scelta, ho molta fiducia in lui così come so che lui l’ha in me; sono qui solo da due giorni ma ho trovato da subito l’atmosfera giusta, adesso l’importante è cementare il gruppo. Ho giocato parecchi anni in Francia dove ero arrivato quando i miei genitori si trasferirono lì per aprire un ristorante, quello che posso dire del campionato francese è che è molto atletico mentre quello italiano lo conosco poco non avendoci mai giocato, quello che sò è che la lega italiana è molto competitiva. In passato ho fatto anche un training camp per i Minnesota Timberwolves ma non ci sono mai state delle reali possibilità di giocare nel campionato NBA. Ho deciso di non partecipare ai campionati del mondo di basket perché quest’estate ho lavorato molto e volevo essere pronto ad iniziare questa nuova avventura nel miglior modo possibile. In campo sono sempre molto concentrato, sorrido raramente, al di fuori invece sono una persona alla mano; appena torneremo dal ritiro andrò subito a visitare Cremona, mi hanno detto che è molto carina.”

Ufficio stampa Gruppo Triboldi Basket Cremona

30 08 2010 - 15:00 - Condividi su Facebook