Breve storia della New Basket Brindisi

Il Team 1980-81

La storia della pallacanestro brindisina si perde nella “notte dei tempi”. In città, da sempre, intere generazioni si sono nutrite di pane e basket. Lo si deve a dirigenti, tecnici, giocatori che hanno dedicato cuore ed anima a questo sport: Pentassuglia, Buscicchio, Todisco, Trabacca, Melone, Pasini, Primaverili, Fischetto, Donativi, Calderari, Cordella, Scotto, Malagoli, Labate, Frascolla… un elenco che potrebbe continuare con cento ed altri nomi, anche di atleti stranieri (Howard, Yonakor, Zeno…). Brindisi, negli ultimi 50 anni, ha vissuto momenti felici, quasi strabilianti come i play-off scudetto con la mitica Virtus Bologna nel 1981; altri meno lieti, tanto da non aver più alcuna squadra nei campionati che contano non più tardi di qualche anno addietro. Proprio da quel momento è ricominciata la storia della “stella del sud”, scritta da Ferrarese, Corlianò, Corso…

2004/05: – Viene fondata la New Basket Brindisi che disputa un buon campionato di B/2 senza, tuttavia, riuscire a centrare la promozione ma risvegliando il grande entusiasmo in provincia.

2005/06: – Arriva l’ammissione d’ufficio in B/1: una stagione importante conclusa al quinto posto.

2006/07: – Nonostante il primo posto nella fase regolare di B/1, la promozione nella categoria superiore fallisce nell’ultimo turno dei play-off.

2007/08: – E’ la stagione del definitivo rilancio e della riconsacrazione ai vertici nazionali: vittoria del campionato e ammissione in Lega Due.

2008/09: – Prima esperienza in un campionato professionistico per la nuova era della pallacanestro brindisina: una stagione sostanzialmente transitoria (con il record di 2.500 abbonati!), la conferma in Legadue e… tanti ambiziosi programmi futuri.

2009/10: – Nuova stagione, roster di primissimo piano, solito grande entusiasmo che il PalaPentassuglia non riesce a contenere: tutti i posti (2.500) assegnati in abbonamento e tanta altra gente rimasta (purtroppo) fuori! La squadra allenata da Giovanni Perdichizzi, nuova per novedecimi, cresce di giornata in giornata e nel girone di ritorno prende letteralmente il volo, raggiungendo il primo posto in classifica e, addirittura, ottenendo la promozione in Lega A con due giornate d’anticipo. Brindisi torna nella massima serie dopo 29 anni per la gioia incontenibile dei tifosi. Il patron Massimo Ferrarese, artefice di tale impresa, promette un futuro ancora più roseo.

2010/11: – Il primo anno nel massimo campionato nazionale di pallacanestro, partito con il solito entusiasmo e nonostante abbia regalato particolari emozioni, ha registrato la prima sfortunata retrocessione societaria.
Il team guidato da Giovanni Perdichizzi prima e da Luca Bechi poi,è stato “costretto” a sostituire numerosi giocatori pur senza trovare l’alchimia giusta per conservare il posto nella categoria.
Il “pane e basket” di Brindisi ha portato, però, ad una immediata… reazione. Appena concluso il campionato di Lega A (con in ritorno in Legadue) è stato costituito un nuovo gruppo dirigente con rimmovate ambizioni e immadiata voglia di riscatto.

2011/12: La nuova squadra affidata alla guida tecnica di Piero Bucchi alterna prestazioni spettacolari ad altre meno intense anche a causa di una serie di sfortunati infortuni a giocatori chiave. Un paio di inserimenti nel roster e la qualità tecnica del team permettono la vittoria della prima Coppa Italia di Legadue; poi, con l’arrivo dell’americano Gibson, giunge la conquista del secondo posto in classifica e la straordinaria vittoria dei Play-off (nove gare vinte su dieci disputate).
Si torna in Lega A con il chiaro obiettivo, questa volta, di restarci a lungo.

2012/13: Altri soci a dar forza ad una società che ha oramai conquistato un posto stabile nell’elite del basket nazionale, una squadra composta con accortezza e supportata da uno staff tecnico di prim’ordine. I risultati non tradiscono le aspettative: un girone di andata d’altissimo livello concluso all’ottavo posto con ammissione, per la prima volta, alla Final Eight di Coppa Italia. Ancora, un girone di ritorno a fasi alterne ma tale da centrare in pieno l’obiettivo di conservare il posto in A. Mai accaduto nelle precedenti due occasioni nella storia della squadra. Un anno da ricordare, senza dubbio.

2013/14: Mai così in alto la pallacanestro brindisina! Una stagione unica, da ricordare, straordinaria. Primo posto in classifica alla fine del girone d’andata: campioni d’inverno e ammissione alla Final Eight di Coppa Italia quale testa di serie. Poi, alla fine della fase regolare del campionato 5° posto e partecipazione ai play-off scudetto. Un sogno. No, tutto vero. Traguardi inattesi ma ampiamente meritati per la dedizione di dirigenti, tecnici e giocatori. Per la gioia di tanti, tantissimi tifosi, sempre più innamorati di questa squadra.

2014/15: Altra stagione straordinaria con ulteriori traguardi storici raggiunti. In serie A chiude al 5° posto la stagione regolare e nei quarti di finale play-off sfiora l’ammissione alle semifinali cedendo il passo solo in gara 5 alla Pallacanestro Reggiana. Brillantissima in Coppa Italia: raggiunge le semifinali, fermata dalla corazzata Milano. Eccellente, anche, la partecipazione all’EuroChallenge: prima fase con grandi risultati e, poi, una buona performance tra le “Last 16”, andando vicinissima all’ammissione alla fase finale. Base societaria sempre più solida, pubblico sempre più vicino e affezionato, interesse sempre maggiore nell’intera regione Puglia. Insomma, sempre più protagonista della pallacanestro italiana e già in bella vista in quella europea!

2015/16: stagione tra alti e bassi per la formazione ancora guidata da Piero Bucchi, segnata profondamente da una serie di infortuni ai giocatori più rappresentativi. Il campionato di serie A viene chiuso al 10° posto con 13 partite vinte sulle 30 giocate ma con alcune gare perse per un nonnulla. Tuttavia, 3.000 abbonati e una media a partita di quasi 3.500 spettatori rappresenta un segnale importante per dar continuità al progetto del presidente Fernando Marino. Partecipa anche all’Eurocup ma con poche soddisfazioni. Dopo tre stagioni non si partecipa alla Coppa Italia.

2016/17: Piero Bucchi saluta dopo un esaltante periodo alla guida dei biancoazzurri e arriva Romeo Sacchetti a ridare entusiasmo ad un ambiente che, per la verità, rimane sempre orgoglioso di questa squadra, in gran parte cambiata rispetto alla stagione precedente. In campionato i biancoazzurri crescono di partita in partita ma non riescono a dare continuità ai risultati tanto da sfiorare soltanto l’ammissione ai play-off (9° posto per 14 partite vinte su 30). In Coppa Italia, alla quale si partecipa nuovamente, si offre una maestosa prestazione contro l’Olimpia Milano, perdendo di soli due punti a fil di sirena e con molte recriminazioni.