NewsPrima SquadraAndrea Cinciarini è il nuovo capitano Valtur Brindisi

3 Settembre 20260

Leader in campo e fuori dal parquet di gioco, una dose di infinita esperienza da poter condividere con tutti i compagni e l’ambiente: Andrea Cinciarini è stato nominato capitano della Valtur Brindisi per la stagione sportiva 2026/27.

‘Cincia’ è stata la prima conferma del roster biancoazzurro, un tassello fondamentale su cui rifondare un progetto sportivo tecnico affidato a coach Nicola Brienza. Il capitano indosserà la canotta n.40 per la prima volta in carriera, una scelta dipesa da più fattori: 40 come gli anni appena compiuti, 40 come 20+20, il suo storico numero indossato e inutilizzabile a Brindisi in quanto ritirato e affidato per sempre a Claudio Malagoli.

Il playmaker italiano, miglior assistman della storia della pallacanestro italiana, ha disputato tutte le quarantuno (41) partite stagionali dell’ultima stagione di Serie A2, Coppa Italia e playoff compresi, al primo posto della classifica individuale come migliore assistman (7.7 di media) e per palloni recuperati (1.8 a partita). In totale con la Valtur Brindisi ha distribuito 303 assist, season high da 14 assist contro Rimini il 12 novembre all’undicesima giornata di campionato, ad un passo dal recordman Daniele Parente a quota 309 nelle sue annate a Brindisi dal 2006 al 2009 tra Serie B e A2. Ennesimo primato ormai prossimo ad essere aggiornato.

Le parole di Andrea Cinciarini: “Ringrazio la società e l’allenatore per avermi scelto come Capitano di questa squadra, di questa città e di questi colori. Cercherò di essere un punto di riferimento, un esempio, una guida sia vocale che coi fatti dimostrando ogni volta mentalità, determinazione, desiderio e voglia di spingere questo gruppo a migliorare e dare sempre di più giorno dopo giorno. Ai tifosi chiedo sostegno e unione soprattutto nei momenti di difficoltà se ci saranno, di spingerci ed essere il sesto d’uomo in casa come loro sanno fare”.

Il commento di coach Nicola Brienza: “Conosco Andrea da una vita, ho avuto il piacere di lavorare con lui tanti anni fa quando era un ragazzo e lo ritrovo oggi da uomo. Abbiamo a che fare con un professionista serio, un riferimento per il gruppo in campo e fuori per il suo modo di vivere la pallacanestro e i valori che trasmette con il suo atteggiamento tutti i giorni. Aspetti che lo rendono un capitano perfetto, una voce importante nello spogliatoio per aiutare la squadra nel percorso stagionale”.

 

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